sabato 13 febbraio 2016

Testo della canzone Amen di Francesco Gabbani, vincente Nuove Proposte Sanremo 2016

Per le Nuove Proposte della 66-esima edizione del Festival della Canzone Italiana, Sanremo 2016, vince il trentatreenne cantautore toscano Francesco Gabbani con la canzone Amen, che riceve anche il premio della critica Mia Martini.
Il cantante è stato protagonista, suo malgrado, di un singolare episodio, avvenuto durante la seconda serata. quella di mercoledì, sembrava aver perso la sfida contronla cantante Miele, a cui in un primo momento viene assegnato il passaggio del turno.
Viene poi fuori che un problema tecnico, aveva impedito a tutti i giornalisti di esprimere il loro voto, per cui una nuova votazione permette a Gabbani di passare il turno con un risicato margine (50,8% contro 49,2%). Ricordo che il voto della sala stampa influiva per il 50% del totale mentre l'altra metà era determinata dal televoto.

Una foto pubblicata da Francesco Gabbani (@francescogabbani) in data:

"Amen" è un brano scritto a quattro mani con Fabio Ilacqua, che rappresenta appieno il mondo musicale di Gabbani. Dietro ad una semplice freschezza melodica (il brano è decisamente orecchiabile) si cela infatti un testo che sarcasticamente spinge a riflettere sul modo di vivere dei nostri tempi.

Videoclip ufficiale di Amen di Francesco Gabbani:


Testo canzone "Amen" di Francesco Gabbani

Alla porta i barbari, nascondi provviste e spiccioli
sotto la coda, sotto la coda, sotto la coda.
E i trafficanti d'organi, e le razzie dei vandali
sono di moda, sono di moda, sono di moda.

Un visionario mistico all'università
mi disse l'utopia ci salverà.
Astemi in coma etilico per l'infelicità
la messa ormai è finita figli, andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace.

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen (Amen).
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen (Amen).

Il portamento atletico, il trattamento estetico
sono di moda, sono di moda, sempre di moda.
Ho l'abito del monaco, la barba del filosofo
muovo la coda, muovo la coda, colpo di coda.

Gesù s'è fatto agnostico, i killer si convertono
qualcuno è già in odor di santità.
La folla in coda negli store dell'inutilità
l'offerta è già finita amici andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen (Amen).
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen (Amen).
Amen (Amen), Amen (Amen), Amen (Amen)
dimentichiamo tutto con un Amen.

E l'uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
lì viveva in armonia con gli uccelli del cielo e i pesci del mare
la terra spontanea donava i suoi frutti in abbondanza
non v'era la guerra, la morte, la malattia, la sofferenza

poi si svegliò...

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen (Amen).
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen (Amen).
Amen (Amen), Amen (Amen), Amen (Amen)
dimentichiamo tutto con un Amen (Amen)
Amen (Amen), Amen (Amen)
dimentichiamo tutto con un Amen ...
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